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Parrocchia Natività di Maria Vergine Cardano al Campo - Cuoricino
I Santi del mese che sono modelli nella fede ed amici che intercedono per noi: per conoscere i santi, nostri modelli nella fede.
Parrocchia NativitÓ  di Maria Vergine
Via Verdi, 20 CUORICINO (Cardano al Campo) Tel. 0331262071 E-mail. Don Samuele 3386866315 Segreteria parrocchiale: Martedì 14:30 - 17:30 Giovedì 09:00 - 11:00 CARITAS Tel. 0331264640
Orario S. Messe Parrocchia:
Martedì, Giovedì, Sabato e prefestivi ore 18.00 Domenica ore 9.00-11.00 Orari confessioni: ogni sabato dalle 16 alle 17:30 Santuario:   Lunedì, Mercoledì e Venerdì ore 8.30 Orari Messe durante dal 4 novembre fino a Natale la Messa feriale al Cuoricino sarà sempre al mattino alle 8:20 (sospesa quella delle ore 18)
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SETTIMANA DI PREGHIERA PER L'UNITA' DEI CRlSTIANI 18-25 Gennaio 2020 "Ci trattarono con gentilezza" (Atti 28, 2) Il 10 febbraio, a Malta, molti cristiani celebrano la Festa del Naufragio dell'apostolo Paolo, commemorando e rendendo grazie per l'arrivo della fede cristiana in quelle isole. Il brano degli Atti degli Apostoli proclamato in occasione della Festa è lo stesso scelto quale tema della Settimana di preghiera di quest'anno. La narrazione inizia con Paolo condotto prigioniero a Roma (Atti 27, lss): è in catene, ma anche attraverso di lui, in un viaggio che si rivelerà pericoloso, la missione di Dio continua. L'episodio ripropone il dramma dell'umanità di fronte alla terrificante potenza degli elementi della natura. I passeggeri della barca sono alla mercé del mare violento e della poderosa tempesta che infuria intorno a loro. Sono forze che Ii spingono verso approdi sconosciuti, e si sentono persi e senza speranza. Le 276 persone sulla barca si distinguono in gruppi: i soldati, i marinai e i prigionieri. Il centurione e i suoi soldati hanno potere e autorità, ma dipendono dall'abilità e dall'esperienza dei marinai. Sebbene tutti siano impauriti e vulnerabili, i prigionieri in catene sono i più vulnerabili di tutti. La loro vita è sacrificabile, sono a rischio di una esecuzione sommaria (Atti 27, 42). Via via che la storia va avanti, sotto la pressione delle circostanze e nel timore per la propria vita, diffidenza e sospetto acuiscono le divisioni tra i differenti gruppi. Ma, inaspettatamente, Paolo si erge quale faro di pace nel tumulto. Egli sa che la sua vita non è in balìa di forze indifferenti al suo destino, ma, al contrario, è nelle mani di un Dio a cui egli appartiene e che adora (Atti 27, 23). Grazie alla sua fede, egli ha fiducia che comparirà davanti all'imperatore a Roma, e può alzarsi davanti ai suoi compagni di viaggio per rendere gloria a Dio. Tutti ne sono incoraggiati e, seguendo l'esempio di Paolo, condividono insieme il pane confidando nelle sue parole e uniti da una nuova speranza. È questo il tema principale della pericope: la divina provvidenza. Era stata decisione del centurione salpare nonostante il cattivo tempo, e durante la tempesta i marinai avevano preso decisioni su come governare la nave. Ma alla fine i loro stessi piani vengono mandati a monte, e solo stando insieme e lasciando che la nave naufraghi possono essere salvati dalla divina provvidenza. La nave e tutto il suo prezioso carico andranno perduti, ma tutti avranno salva la vita: "Nessuno di voi perderà neppure un solo capello" (Atti 27, 34; cfr Luca 21, 18). Nella nostra ricerca di unità abbandonarsi alla divina provvidenza implica la necessità di lasciar andare molte delle cose cui siamo profondamente attaccati. Ciò che sta a cuore a Dio è la salvezza di tutti. Dunque, persone diverse e in disaccordo tra loro, approdano insieme e "tutti arrivarono a terra sani e salvi" (Atti 27, 44). Imbarcati sulla stessa nave, essi arrivano alla stessa destinazione, dove l'ospitalità degli isolani, rivela l'unità del genere umano. Mentre si radunano attorno al fuoco, circondati da persone che non li conoscevano e neppure li comprendevano, le differenze di potere e di condizione svaniscono. Le 276 persone non sono più alla mercé di forze indifferenti, ma vengono abbracciate dall'amore e dalla provvidenza di Dio, resi concreti da queste persone che li trattano "con gentilezza" (Atti 28, 2). Infreddoliti e bagnati, possono ora scaldarsi e asciugarsi attorno al fuoco, ricevere ristoro, ed essere tenuti al riparo finché non possano riprendere il viaggio con sicurezza. Nei tempestosi viaggi e nei fortuiti incontri della vita, la volontà di Dio per la sua Chiesa e per tutta l'umanità raggiunge il suo compimento; come Paolo proclamerà a Roma, la salvezza di Dio è per tutti (Atti 28, 28).
19 Gennaio 2020 II Domenica dopo l'Epifania Nm 20, 2. 6-13; Sal 94 (95); Rm 8, 22-27; Gv 2, 1-11
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