29 Gennaio 2012 - SANTA FAMIGLIA DI GESU', MARIA E GIUSEPPE

Is 45,14-17
Sal 83
Eb 2,11-17
Lc 2,41-52




Parrocchia NATIVITA' DI MARIA VERGINE
Via Verdi, 20
CUORICINO

(Cardano al Campo)

Tel. 0331262071
Cell. Don Maurilio 3386866315
E-mail.
cuoricino@chiesadimilano.it

CARITAS
Tel. 0331264640



ORARIO S. MESSE


PARROCCHIA



Martedì, Giovedì, Sabato e prefestivi

ore 18.00

Domenica

ore 9.00-11.00


SANTUARIO



Lunedì, Mercoledì e Venerdì

ore 8.30


Accoglienza fraterna


Si rinnova l’invito ad aprire la casa ed il cuore per accogliere con spirito fraterno le famiglie che verranno da tutto il mondo nella nostra diocesi per l’incontro mondiale. Serve loro: un tetto, un letto e la colazione mattutina. Il tempo dell’accoglienza può essere lungo (dal 28 maggio al 3 giugno) o breve (dal 1 al 3 giugno). Ognuno si interroghi se l’ospitalità non può essere un’occasione propizia per la propria famiglia di educarsi alla mondialità e alla fraternità nella Chiesa. L’adesione va data in parrocchia compilando l’apposito volantino.



Spettacolo Don Bosco



E’ la settimana dei gruppi d’ascolto della Parola del Signore nelle famiglie. Questa è una modalità d’incontro con la Parola nel vissuto quotidiano tenuto da laici preparati.
Lunedì 23: fam. Colombo Mario (0331260637-via Tridentina 3) con Mariuccia Scampini (21.00)
Martedì 24: e fam. Mazzucchelli Cesare (0331730737- via Ruberto 61) con Irene Tomasini (21.00)
Mercoledì 25: fam. Dal Pozzolo Lino (0331263047- via Filzi 12) con Claudia Maddalena (21.00 ) e fam. Bossi Roberto (0331730622- via Giovanni XXIII 181a) con Lella Balzarini (21.00) Venerdì 27: fam. Ferrari Marco (3479506094- via del Moncone 63) con Rossana Falascina (21.00)
Martedì 30:Turri Agnese (0331730878- piazza A. da Giussano) con Iose Gornati (15.00)




In questo mese dedicato alla Pace accogliamo e meditiamo il messaggio di “Pax Christi” che ha riflettuto sulla Parola del Papa Benedetto:
“Educare i giovani alla giustizia e alla pace vuol dire educarci tutti al disarmo delle menti, dei cuori e dei territori. Allontanare la paura. Plasmare una sicurezza comune. Costruire un futuro senza atomiche e un'Italia smilitarizzata nell'economia e nella politica, nella cultura e nel linguaggio, nelle relazioni umane, nelle nostre città.
Educarci alla giustizia e alla pace vuol dire disarmare la finanza e costruire un'economia di giustizia. Non spendere 3 milioni di euro l'ora per armamenti. Rifiutare l'idea di uscire dalla crisi economica con il riarmo. Tassare le transazioni finanziarie (aderendo anche alla campagna "zerozerocinque"). Lottare contro la corruzione e l'evasione fiscale. Promuovere un lavoro dignitoso per tutti.
Educarci alla giustizia e alla pace vuol dire tagliare le spese militari. Dire NO ai cacciabombardieri F35 Joint Strike Fighter (che costano 15 miliardi di euro), NO ai 100 caccia Eurofighter (10 miliardi di euro), NO a nuove navi di guerra. Rafforzare le spese sociali. Riconvertire l'industria bellica. Sviluppare la cooperazione e il Servizio civile.
Educare alla giustizia e alla pace vuol dire controllare, ridurre e fermare il mercato delle armi rafforzando la legge 185/1990 e la trasparenza verso tante ombre di corruzione in aziende private e pubbliche legate al mercato della guerra. Bloccare l'export militare in zone di conflitto o dove siano violati i diritti umani. Sostenere la campagna contro gli scudi spaziali, le mine antiuomo e le bombe a grappolo.
Educare alla giustizia e alla pace vuol dire chiedere alle proprie banche di uscire dal mercato delle armi. Diffondere negli Istituti di credito una Carta della responsabilità etica per il controllo-riduzione di operazioni finanziarie rivolte alla produzione e al commercio di armi. Realizzare le "tesorerie disarmate" negli Enti locali, nelle parrocchie, nelle diocesi.
Educarci alla giustizia e alla pace vuol dire ripudiare le guerre. Realizzare il disarmo come bene comune della famiglia umana. Riconvertire civilmente la nostra presenza militare in Afghanistan. Sviluppare una politica di cooperazione democratica nel nord Africa. Intervenire con la forza del diritto sia in Siria che in Iran per evitare disastrose avventure belliche. Avviare percorsi di disarmo per un Medio Oriente denuclearizzato.
Educarci alla giustizia e alla pace vuol dire cittadinanza attiva. Estendere la rete dei nuovi stili di vita sobri e solidali. Sviluppare nella comunità cristiana la conoscenza dei criteri etici nell'uso del denaro attraverso le banche. Attivare buone relazioni con l'ambiente. Difendere l'acqua come bene comune (con l'adesione alla Campagna di obbedienza civile "Il mio voto va rispettato" www.acquabenecomune.org). Edificare città dove nessuno sia straniero e possa dire "l'Italia sono anch'io".
Educarci alla giustizia e alla pace vuol dire promuovere la festa della Repubblica attivando le "forze disarmate" della società civile.
Educarci alla giustizia e alla pace vuol dire pregare il Signore della pace che ci accompagni nel cammino per costruire ponti di umanità e contemplare la beatitudine della pace nel bambino disarmato”.




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I santi di questa settimana:

15 - San Vincenzo, diacono e martire
17 - San Babila, vescovo e i tre fanciulli martiri
18 - San Francesco di Sales, vescovo e dottore della Chiesa
20 - Conversione di san Paolo
18 - Santi Timoteo e Tito, vescovi
20 - Sant'Angela Merici, vergine
21 - San Tommaso d'Aquino, sacerdote e dottore della Chiesa

Consultate il sito www.santiebeati.it per conoscere i santi, nostri modelli nella fede.

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Created by Alessandra Pedranti