© Created by Elena Albarello                          Per informazioni o comunicazioni contattare il

Benvenuto

Home Informatore Caritas parrocchiale PGS Cuoricino Il Santuario Storia Archivio Cuoricino in festa
Parrocchia Natività di Maria Vergine Cardano al Campo - Cuoricino
I Santi del mese che sono modelli nella fede ed amici che intercedono per noi: per conoscere i santi, nostri modelli nella fede.
Parrocchia NativitÓ  di Maria Vergine
Via Verdi, 20 CUORICINO (Cardano al Campo) Tel. 0331262071 E-mail. Don Samuele 3386866315 Segreteria parrocchiale: Martedì 14:30 - 17:30 Giovedì 09:00 - 11:00 CARITAS Tel. 0331264640
Sito Ufficiale Santa Sede Chiesa Cattolica Italiana Chiesa di Milano Parrocchie.it Caritas Ambrosiana PGS Cuoricino Parrocchia di Sant'Anastasio

Link utili:

cookie notice This site uses cookies. In general, cookies are used to retain user preferences, store information for things like shopping carts, and provide anonymised tracking data to third party applications. I cookie analytics sono utilizzati sul Sito per raccogliere informazioni statistiche, in forma aggregata, sul numero degli utenti che accedono al Sito e su come questi visitano il Sito stesso." come viene riportato anche sul disclaimer del sito di Shinystat.
L'Arcivescovo: in Quaresima per vivere la Pasqua da persone nuove Mons. Mario Delpini nella nuova Lettera per il tempo di Quaresima e di Pasqua dal titolo "Celebriamo una Pasqua nuova. Il Mistero della Pasqua del Signore" ci propone alcune parole chiave per svi luppare la sua proposta. La Prima di queste è la correzione. «La tribolazione che stiamo vivendo in questa pandemia ha costretto alcuni a lunghe solitudini, altri a convivenze forzate - scrive l'Arcivescovo -. Molti forse hanno sperimentato quell'emergenza spirituale che inaridisce gli animi c logora la buona volontà e rende meno disponibili ad accogliere la correzione e le proposte di nuovi inizi. Questo è il momento opportuno per domandarsi perché l'inerzia vinca sulla libertà, perché il buon proposito si riveli inefficace. perché la parola che chiama a conversione invece che convincere a un percorso di santità possa essere recepita come un argomento per criticare qualcun altro». Dunque, l'Arcivescovo parte dalla correzione, che «è anzitutto espressione della relazione educativa che Dio ha espresso nei confronti del suo popolo». Un Padre misericordioso, che non punisce, ma ama. «Non sembra pertinente, i nfatti , interpretare le tribolazioni della vita e le disgrazie come puntuali interventi di un Dio governatore dcll 'universo, intenzionato a punire il popolo ribelle per correggerlo. Dio, invece, corregge il suo popolo cercandolo e parlandogli in ogni momento di tribolazione e in ogni luogo di smarrimento. Lo richiama con una misericordia sempre più ostinata della stessa nostra ostinazione nella mediocrità del peccato. Lo trae a sé con vincoli d'amore ogni volta che, intontito in una sazi età spensierata o incupito in disgrazie deprimenti, chiude l'orecchio alla sua voce. Lo libera dall'asservimento agli idoli, dalla schiavitù del peccato. La correzione di Dio è il dono dello Spirito, frutto della Pasqua di Gesù, lo Spirito che a tutti ricorda Gesù, speranza affidabile, cammino praticabile». La correzione è così importante non solo a livello personale, ma anche comunitario. «Nella comunità cristiana la correzione ha la sua radice nell'amore, che vuole il bene dell' altro e degli altri - sottolinea monsignor Delpini -. Non possiamo sopportare quella critica che non vuole correggere, ma corrodere la buona fama, la dignità delle persone; non possiamo sopportare quel modo di indicare errori e inadempienze che sfoga aggressività e risentimento». Un'aggressività, che sfocia spesso nell'odio, anche a livello culturale e politico. «Nel dibattito pubblico sono frequenti parole ingiuriose e toni sprezzanti che umiliano le persone, senza aiutare nessuno». Eppure l'esempio di Gesù è radicalmente diverso: «Nel linguaggio paradossale del Vangelo, Gesù mette in guardia dalla pretesa di giudicare i fratelli. Nello stesso tempo Gesù raccomanda la via della correzione fraterna per edificare la comunità nella benevolenza». La pratica della correzione fraterna non è sempre così diffusa. Invece riveste un ruolo significativo nel cammino di conversione della comunità cristiana. Con esempi molto autorevoli. «La correzione fraterna è una forma di carità delicata e preziosa - precisa l'Arcivescovo - . Dobbiamo essere grati a coloro che per amore del bene della comunità e del nostro bene ci ammoniscono. Tutti ne abbiamo bisogno: il vescovo, i preti, coloro che hanno responsabilità nella comunità e nella società. Credo che dobbiamo molta gratitudine a papa Francesco che in tante occasioni, con fermezza e parole incisive, invita a essere più docili allo Spirito e più coerenti con le esigenze del Vangelo. Ne abbiamo bisogno: confidiamo che ci siano fratelli e sorelle capaci di unire la franchezza con la benevolenza». Con uno stile preciso: «Abbiamo la responsabilità di aiutare i fratelli e le sorelle anche con la correzione, proposta con umiltà e dolcezza, ma insieme con lucidità e fermezza». La correzione è un aspetto della relazione educativa, tuttavia sono da mettere in conto le resistenze. «Il rapporto amorevole dei genitori con i figli non basta a fare della correzione un motivo di limpida gratitudine, contiene anche un aspetto di tristezza, di reazione contraria che si esprime in modi differenti nelle diverse età della vita». Analogamente questo vale anche per la dimensione comunitaria. «Nelle dinamiche dci rapporti ecclesiali si possono constatare analoghe resistenze e talora reazioni poco disponibili alla correzione. La superbia, la suscettibilità, la superficialità, la confusione, il conformismo sono pastoie che inceppano il cammino, vincoli che non ci permettono di essere liberi, ferite di cui non vogliamo essere curati. Il tempo di Quaresima è il tempo opportuno per dare un nome alle radici della resistenza e invocare la grazia di estirparle». Tratto dal sito della Diocesi a cura di Pino Nardi
21 Febbraio 2021 Domenica all'inizio di Quaresima Is 57, 15 – 58, 4a; Sal 50 (51); 2Cor 4, 16b – 5, 9; Mt 4, 1-11.
Contributi Pubblica amministrazione
Lunedì, Mercoledì e Venerdì ore 8.30 Martedì, Giovedì, Sabato e prefestivi ore 17.30 Domenica ore 9.15-11.15 Orari confessioni: ogni sabato dalle 15,30 alle 17:00  
Orario S. Messe in chiesa Parrocchiale 
Home
21 Febbraio 2021 Domenica all'inizio di Quaresima Is 57, 15 – 58, 4a; Sal 50 (51); 2Cor 4, 16b – 5, 9; Mt 4, 1-11.
© Created by Elena Albarello  Per informazioni o comunicazioni contattare il

Benvenuto

Site Menu
Parrocchia Natività di Maria Vergine Cardano al Campo - Cuoricino
Via Verdi, 20 CUORICINO (Cardano al Campo) Tel. 0331262071 E-mail. Don Samuele 3386866315 Segreteria parrocchiale: Martedì 14:30 - 17:30 Giovedì 09:00 - 11:00 CARITAS Tel. 0331264640
Parrocchia Natività di Maria Vergine 
I Santi del mese che sono modelli nella fede ed amici che intercedono per noi: per conoscere i santi, nostri modelli nella fede.
cookie notice This site uses cookies. In general, cookies are used to retain user preferences, store information for things like shopping carts, and provide anonymised tracking data to third party applications. I cookie analytics sono utilizzati sul Sito per raccogliere informazioni statistiche, in forma aggregata, sul numero degli utenti che accedono al Sito e su come questi visitano il Sito stesso." come viene riportato anche sul disclaimer del sito di Shinystat.
L'Arcivescovo: in Quaresima per vivere la Pasqua da persone nuove Mons. Mario Delpini nella nuova Lettera per il tempo di Quaresima e di Pasqua dal titolo "Celebriamo una Pasqua nuova. Il Mistero della Pasqua del Signore" ci propone alcune parole chiave per svi luppare la sua proposta. La Prima di queste è la correzione. «La tribolazione che stiamo vivendo in questa pandemia ha costretto alcuni a lunghe solitudini, altri a convivenze forzate - scrive l'Arcivescovo -. Molti forse hanno sperimentato quell'emergenza spirituale che inaridisce gli animi c logora la buona volontà e rende meno disponibili ad accogliere la correzione e le proposte di nuovi inizi. Questo è il momento opportuno per domandarsi perché l'inerzia vinca sulla libertà, perché il buon proposito si riveli inefficace. perché la parola che chiama a conversione invece che convincere a un percorso di santità possa essere recepita come un argomento per criticare qualcun altro». Dunque, l'Arcivescovo parte dalla correzione, che «è anzitutto espressione della relazione educativa che Dio ha espresso nei confronti del suo popolo». Un Padre misericordioso, che non punisce, ma ama. «Non sembra pertinente, i nfatti , interpretare le tribolazioni della vita e le disgrazie come puntuali interventi di un Dio governatore dcll 'universo, intenzionato a punire il popolo ribelle per correggerlo. Dio, invece, corregge il suo popolo cercandolo e parlandogli in ogni momento di tribolazione e in ogni luogo di smarrimento. Lo richiama con una misericordia sempre più ostinata della stessa nostra ostinazione nella mediocrità del peccato. Lo trae a sé con vincoli d'amore ogni volta che, intontito in una sazi età spensierata o incupito in disgrazie deprimenti, chiude l'orecchio alla sua voce. Lo libera dall'asservimento agli idoli, dalla schiavitù del peccato. La correzione di Dio è il dono dello Spirito, frutto della Pasqua di Gesù, lo Spirito che a tutti ricorda Gesù, speranza affidabile, cammino praticabile». La correzione è così importante non solo a livello personale, ma anche comunitario. «Nella comunità cristiana la correzione ha la sua radice nell'amore, che vuole il bene dell' altro e degli altri - sottolinea monsignor Delpini -. Non possiamo sopportare quella critica che non vuole correggere, ma corrodere la buona fama, la dignità delle persone; non possiamo sopportare quel modo di indicare errori e inadempienze che sfoga aggressività e risentimento». Un'aggressività, che sfocia spesso nell'odio, anche a livello culturale e politico. «Nel dibattito pubblico sono frequenti parole ingiuriose e toni sprezzanti che umiliano le persone, senza aiutare nessuno». Eppure l'esempio di Gesù è radicalmente diverso: «Nel linguaggio paradossale del Vangelo, Gesù mette in guardia dalla pretesa di giudicare i fratelli. Nello stesso tempo Gesù raccomanda la via della correzione fraterna per edificare la comunità nella benevolenza». La pratica della correzione fraterna non è sempre così diffusa. Invece riveste un ruolo significativo nel cammino di conversione della comunità cristiana. Con esempi molto autorevoli. «La correzione fraterna è una forma di carità delicata e preziosa - precisa l'Arcivescovo -. Dobbiamo essere grati a coloro che per amore del bene della comunità e del nostro bene ci ammoniscono. Tutti ne abbiamo bisogno: il vescovo, i preti, coloro che hanno responsabilità nella comunità e nella società. Credo che dobbiamo molta gratitudine a papa Francesco che in tante occasioni, con fermezza e parole incisive, invita a essere più docili allo Spirito e più coerenti con le esigenze del Vangelo. Ne abbiamo bisogno: confidiamo che ci siano fratelli e sorelle capaci di unire la franchezza con la benevolenza». Con uno stile preciso: «Abbiamo la responsabilità di aiutare i fratelli e le sorelle anche con la correzione, proposta con umiltà e dolcezza, ma insieme con lucidità e fermezza». La correzione è un aspetto della relazione educativa, tuttavia sono da mettere in conto le resistenze. «Il rapporto amorevole dei genitori con i figli non basta a fare della correzione un motivo di limpida gratitudine, contiene anche un aspetto di tristezza, di reazione contraria che si esprime in modi differenti nelle diverse età della vita». Analogamente questo vale anche per la dimensione comunitaria. «Nelle dinamiche dci rapporti ecclesiali si possono constatare analoghe resistenze e talora reazioni poco disponibili alla correzione. La superbia, la suscettibilità, la superficialità, la confusione, il conformismo sono pastoie che inceppano il cammino, vincoli che non ci permettono di essere liberi, ferite di cui non vogliamo essere curati. Il tempo di Quaresima è il tempo opportuno per dare un nome alle radici della resistenza e invocare la grazia di estirparle». Tratto dal sito della Diocesi a cura di Pino Nardi
Sito Ufficiale Santa Sede Chiesa Cattolica Italiana Chiesa di Milano Parrocchie.it Caritas Ambrosiana PGS Cuoricino Parrocchia di Sant'Anastasio

Link utili:

Orario S. Messe in chiesa Parrocchiale
Lunedì, Mercoledì e Venerdì ore 8.30 Martedì, Giovedì, Sabato e prefestivi ore 17.30 Domenica ore 9.15-11.15 Orari confessioni: ogni sabato dalle 15,30 alle 17:00