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Parrocchia Natività di Maria Vergine Cardano al Campo - Cuoricino
I Santi del mese che sono modelli nella fede ed amici che intercedono per noi: per conoscere i santi, nostri modelli nella fede.
Parrocchia Natività  di Maria Vergine
Via Verdi, 20 CUORICINO (Cardano al Campo) Tel. 0331262071 E-mail. Don Samuele 3386866315 Segreteria parrocchiale: Martedì 14:30 - 17:30 Giovedì 09:00 - 11:00 CARITAS Tel. 0331264640

Link utili:

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"PACE A VOI!!" È il saluto del Cristo risorto ai suoi la sera stessa del «giorno dopo il sabato». Ce lo riferisce il Vangelo di Giovanni (20,19-20): «La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: "Pace a voi!". Detto questo mostrò loro le mani ed il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore». Ascoltiamo questo Vangelo in questa domenica che conclude gli otto giorni dopo Pasqua. Per la Chiesa sono otto giorni celebrati come un unico giorno di Pasqua, pur nell'elenco dei giorni di una settimana. È denominata "Domenica II di Pasqua". Recentemente è stata chiamata "Domenica della divina misericordia". Nel passato era conosciuta come "Domenica in Albis", perché era il giomo nel quale i neobattezzati nella notte di Pasqua, deponevano la veste bianca della quale erano stati rivestiti. Sentendo questa parola "pace", molti pensano alla assenza del suo contrario: la guerra. È una lettura sociologìca di questa realtà. Nel linguaggio religioso-spirituale invece, alla parola "pace" si attribuisce un significato interiore, spirituale. È una dimensione personale della esistenza, prima di diventare atteggiamento relazionale- sociale. Il dono racchiuso nel saluto di Gesù risorto diventa trasformazione interiore. È un dono che sostituisce la paura, l'incertezza, il turbamento, la preoccupazione, il disagio ... Sono tutti sentimenti umani comprensibili di fronte a situazioni esistenziali. È la presenza del Cristo risorto che dona di sostituirli con la serenità interiore, con una tranquillità che non è incoscienza, una visione della realtà che nella drammaticità non schiaccia la persona, un vivere che nella fatica non coltiva il senso del fallimento. Per il cristiano è il senso vero della Pasqua, la presenza dell'uomo-Dio Cristo Gesù che ha vinto la morte fisica e la morte spirituale rappresentata dal peccato. In una lettura diversa la pace è assenza di conflitti. Secondo la prospettiva della fede cristiana, la pace è il dono offerto agli uomini dal Signore Gesù risorto. Essa è il frutto della vita nuova inaugurata dalla sua resurrezione. La pace, pertanto, si identifica come "novità" immessa nella storia umana dalla Pasqua di Cristo. Essa nasce da un profondo rinnovamento del cuore dell'uomo. Prima di essere relazione "pacifica" con gli altri, di fratellanza, espressa nel segno della pace (sospeso come rito per la pandemia, ma realtà incancellabile nella relazione tra cristiani), questo è un dono che trasforma interiormente la persona prima di tutto nel suo rapporto con Dio. Toglie la paura del giudizio e del castigo, manifesta la bontà di un Dio che in Cristo Gesù ci dona una vita nuova, oltre il limite umano ed il nostro peccato (egoismo come rifiuto di Dio e dei fratelli). «l discepoli gioirono al vedere il Signore». Il dono della pace ha come uno dei suoi frutti più significativi quello della gioia. Anche in questa prospettiva non la gioia chiassosa, superficiale, consumistica, ma quella interiore che illumina la vita quale ne sia la condizione, gioia che diventa serenità. Per il cristiano che pure vive situazioni di paura, di fatica, di delusione, di incertezza, giunga nel profondo del cuore questo dono. È Gesù risorto che in questa "strana" e assolutamente nuova Pasqua presenta a tutti il suo "saluto-dono": «Pace a voi». Con Lui sarà così sicuramente, nonostante tutto, una "Buona Pasqua", la Pasqua del Cristo Gesù Risorto. Giuliano Follin
24 Aprile 2022 Domenica in Albis depositis II di Pasqua At 4, 8-24a; Sal 117 (118); Col 2, 8-15; Gv 20, 19-31
Lunedì, Mercoledì e Venerdì ore 8.30 Martedì, Giovedì, Sabato e prefestivi ore 17.30 Domenica ore 9.15-11.15 Orari confessioni: ogni sabato dalle 15,30 alle 17:00
Orario S. Messe in chiesa Parrocchiale
24 Aprile 2022 Domenica in Albis depositis II di Pasqua At 4, 8-24a; Sal 117 (118); Col 2, 8-15; Gv 20, 19-31
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Via Verdi, 20 CUORICINO (Cardano al Campo) Tel. 0331262071 E-mail. Don Samuele 3386866315 Segreteria parrocchiale: Martedì 14:30 - 17:30 Giovedì 09:00 - 11:00 CARITAS Tel. 0331264640
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"PACE A VOI!!" È il saluto del Cristo risorto ai suoi la sera stessa del «giorno dopo il sabato». Ce lo riferisce il Vangelo di Giovanni (20,19-20): «La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: "Pace a voi!". Detto questo mostrò loro le mani ed il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore». Ascoltiamo questo Vangelo in questa domenica che conclude gli otto giorni dopo Pasqua. Per la Chiesa sono otto giorni celebrati come un unico giorno di Pasqua, pur nell'elenco dei giorni di una settimana. È denominata "Domenica II di Pasqua". Recentemente è stata chiamata "Domenica della divina misericordia". Nel passato era conosciuta come "Domenica in Albis", perché era il giomo nel quale i neobattezzati nella notte di Pasqua, deponevano la veste bianca della quale erano stati rivestiti. Sentendo questa parola "pace", molti pensano alla assenza del suo contrario: la guerra. È una lettura sociologìca di questa realtà. Nel linguaggio religioso- spirituale invece, alla parola "pace" si attribuisce un significato interiore, spirituale. È una dimensione personale della esistenza, prima di diventare atteggiamento relazionale-sociale. Il dono racchiuso nel saluto di Gesù risorto diventa trasformazione interiore. È un dono che sostituisce la paura, l'incertezza, il turbamento, la preoccupazione, il disagio ... Sono tutti sentimenti umani comprensibili di fronte a situazioni esistenziali. È la presenza del Cristo risorto che dona di sostituirli con la serenità interiore, con una tranquillità che non è incoscienza, una visione della realtà che nella drammaticità non schiaccia la persona, un vivere che nella fatica non coltiva il senso del fallimento. Per il cristiano è il senso vero della Pasqua, la presenza dell'uomo-Dio Cristo Gesù che ha vinto la morte fisica e la morte spirituale rappresentata dal peccato. In una lettura diversa la pace è assenza di conflitti. Secondo la prospettiva della fede cristiana, la pace è il dono offerto agli uomini dal Signore Gesù risorto. Essa è il frutto della vita nuova inaugurata dalla sua resurrezione. La pace, pertanto, si identifica come "novità" immessa nella storia umana dalla Pasqua di Cristo. Essa nasce da un profondo rinnovamento del cuore dell'uomo. Prima di essere relazione "pacifica" con gli altri, di fratellanza, espressa nel segno della pace (sospeso come rito per la pandemia, ma realtà incancellabile nella relazione tra cristiani), questo è un dono che trasforma interiormente la persona prima di tutto nel suo rapporto con Dio. Toglie la paura del giudizio e del castigo, manifesta la bontà di un Dio che in Cristo Gesù ci dona una vita nuova, oltre il limite umano ed il nostro peccato (egoismo come rifiuto di Dio e dei fratelli). «l discepoli gioirono al vedere il Signore». Il dono della pace ha come uno dei suoi frutti più significativi quello della gioia. Anche in questa prospettiva non la gioia chiassosa, superficiale, consumistica, ma quella interiore che illumina la vita quale ne sia la condizione, gioia che diventa serenità. Per il cristiano che pure vive situazioni di paura, di fatica, di delusione, di incertezza, giunga nel profondo del cuore questo dono. È Gesù risorto che in questa "strana" e assolutamente nuova Pasqua presenta a tutti il suo "saluto-dono": «Pace a voi». Con Lui sarà così sicuramente, nonostante tutto, una "Buona Pasqua", la Pasqua del Cristo Gesù Risorto. Giuliano Follin

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